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Le prime adorazioni anubistiche del Profetino.

Quando il Profeta era ancora un giovanissimo coglioncino bambino scoprì a scuola di avere il “peccato originale” fin dalla nascita. Per la precisione siccome tali sig. Adamo e sig.ra Eva avevano, migliaia di anni prima, fatto incazzare qualcuno, mo’ tutti avevano un problema, lui compreso.

Problema che si risolveva facilmente con un battesimo, il che fortunatamente era già stato fatto. Ma proprio il Profetino non riusciva a digerire il fatto che qualcuno doveva avergli già rotto le divine sferette alla nascita.

In seguito udì il padre intento a fare la dichiarazione dei redditi proferire diverse cose (che poi scoprirà che si trattava di intensa adorazione anubistica). Sembrava che dovesse pagare il 52 percento sulle lezioni universitarie che faceva come seconda attività.

Dopo un bel po’ di adorazioni decise di non dichiarare gli introiti “extra”, sfanculando lo stato.

Il Profetino rimase molto colpito e cominciò a chiedere in giro cosa fossero ‘ste tasse.

Dalle spiegazioni ricevute capì che chi lavora deve dare i suoi soldi a chi non vuol fare un cazzo e se uno si rifiuta finisce in galera.

“Ma in che cazzo di mondo sono nato? A scuola mi avevano detto che la schiavitù era stata abolita! Ma se uno è costretto a lavorare gratis per un altro è uno schiavo! E allora che cazzo hanno abolito?” pensò il Profetino molto preoccupato.

L’ “idea platonica” di un cucciolo di cane cominciò a prendere spontaneamente forma nella sua mente….

In breve scoprì che lui aveva involontariamente sottoscritto il “patto sociale”, per cui lui doveva dare i soldi ( cioè parte della sua vita) agli altri.

Ma che cazz… lì per lì fu molto contento che nessuno gli aveva ancora ciulato le figurine e le bilie a causa del “patto sociale” però cominciò a preoccuparsi per il futuro: era forse il caso di nascondere le bilie?

Iniziò a costruire una fionda più robusta nel caso fosse arrivato qualche “pattaro” a cercare di ciulargli le figurine.

In seguito, a scuola, scoprì che il patto era “ un accordo tra due persone o più parti”… ma checazz… ma nessuno gli aveva chiesto se lui fosse d’accordo a farsi ciulare le bilie.

Chi cazzo è sto sig. Sociale con cui lui avrebbe fatto ‘sto patto ma soprattutto quando stracazzo l’avrebbe fatto, visto che non ne aveva memoria.

Molto preoccupato consultò la Treccani e scoprì che il patto sociale è:

nella concezione filosofico-politica del contrattualismo, lo stesso che contratto sociale, cioè l’accordo che sarebbe intervenuto fra gli uomini di abbandonare lo stato di natura e fondare una società civile: bisogna far vedere agli uomini che l’unione dipende dal p. sociale e che il p. sociale è quello che garantisce la vita e le proprietà di ogni cittadino (Foscolo).”

Enciclopedia Treccani

Cioè?!?! Non era solo un patto ma un contratto! Ma quando l’aveva firmato?

Poi cosa cazzo c’è di “civile” nel fottere le figurine o le bilie agli altri?

Sempre più preoccupato per il funzionamento della propria memoria approfondì le ricerche e scoprì con relativa soddisfazione che il “patto sociale” gli era stato imposto. Un po’ come il peccato originale.

Si rinfrancò un pò pensando che sarebbe dovuto esistere un “battesimo” anche per levarsi dalle palle sto “patto sociale” e salvare le figurine. Scoprì che non poteva e la cosa lo fece incazzare moltissimo.

Quella notte sognò che nove studenti delle superiori andavano da lui e gli dicevano: “ Noi dieci siamo una società. Tra noi vige il “patto sociale”. Dacci la bici!”.

Il Profetino ovviamente si oppose ma loro gli risposero che in base al patto sociale vige la democrazia e loro nove costituivano la maggioranza su dieci, quindi potevano prendersi “legalmente” la bici, se il Profetino avesse rifiutato sarebbe finito in galera.

Il Profetino si svegliò con già in mano la fionda carica, visto che ormai la teneva pronta sotto il cuscino, ma trovandosi davanti il poster dello zio Charles Bronson visibilmente spaventato, capì che stava sognando.

In quel mentre realizzò la sostanziale inefficacia della fionda nuova… non c’era nessuno di particolare da fiondare … sembrava che si dovesse fiondare tutti; sia il sig. Sociale che il sig. Stato non si capiva chi cazzo fossero!

Compreso che le sue figurine non sarebbero mai state al sicuro ebbe la prima grande illuminazione!

Dalla concezione platonica del cucciolo il Profetino inconsciamente passò a quella agostiniana: “Questa idea del cucciolo che ho, non è che sia intrinsecamente una idea divina? Non è che Dio è cucciolo e ovviamente si fa i cazzi suoi a caccia di pappa?”.

Maggiore illuminazione arrivò quando scoprì il “debito pubblico”.

Il Profetino scoprì che alla nascita aveva ereditato decine di milioni di lire di debito che in teoria lui avrebbe dovuto restituire.

Centomila pacchetti di figu? Ma che cazzo è? Esiste gente che gioca a figurine senza avere figurine e quando le perde viene a prenderle a me?pensò il Profetino.

Si informò e no!… tutti potevano “rinunciare alla eredità” di chiunque ma non a quella del Sig. Stato!

Tutti potevano “accettare la eredita con beneficio di inventario” anche del proprio padre, ma non del sig. Stato.

Gli passò per la mente che il sig. Stato doveva essere un dio visto il livello di violenza che poteva operare impunemente.

In effetti c’erano diversi sacerdoti che credevano in Lui ma (Il Profetino era piccolo ma non completamente coglione) si accorse rapidamente che erano tutti pagati profumatamente.

Per cui il Profetino continuò a pensare che il sig. Stato fosse un delinquente e continuò ad adorare il Dio cucciolo.

Nel frattempo le figu in edicola continuavano ad aumentare di prezzo e anche questo faceva molto incazzare il Profetino. Cercò di capire il perché, ma le risposte erano troppo difficili da capire… riguardavano una certa “inflazione”.

L’unica cosa che il Profetino comprese era solo che in un modo o nell’altro c’era sempre sotto ‘sto sig. Stato. “Gira gira c’è sempre sotto sto stronzo!” pensò il Profetino adorando il Dio Cucciolo.

Passò del tempo, il sig. Stato era sempre più pervasivo, le figu continuavano ad aumentare di prezzo e nella mente del Profetino la divina idea del cucciolo crebbe facendosi agostinianamente Cane.

Una mattina una prof a scuola parlò dello stato. Il Profetino alla fine chiese alla prof chi stracazzo fosse sto sig. “Stato” e dove potesse trovarlo… la fionda era già pronta … ma la prof rispose: “Lo Stato sei tu!” e al Profetino partì il primo Diocane che, per quanto soffocato il più possibile, venne percepito dalla prof con conseguente nota ed espulsione dall’aula.

Il Profetino era già stato fiondato fuori più volte dai prof di religione, letteratura italiana e di educazione civica, solo il prof di filosofia sembrava tollerarlo probabilmente divertito dalle sue folli elucubrazioni.

Durante le lezioni di religione il Profetino si sentiva in grande comunanza di idee con il sig. Cristo però non riusciva a capire come mai ci fosse tanta differenza tra ciò che diceva il sig. Cristo e ciò che faceva la signora Chiesa: ogni volta che chiedeva lumi al prof di religione finiva eiettato fuori senza risposta manco fosse su un F16.

Tra un volo e l’altro nella testolina del Profetino continuava a martellare il seguente pensiero: “Io sono quello che si frega le figu da solo? Allora dove sono? Dovrei averle ancora io ! Io sono quello che si fotte la bici da solo? Allora dov’è? Io mi metto in galera da solo? E’ evidente che il sig. Stato è qualcun altro! Io mica ho perso centinaia di migliaia di pacchetti di figu… perchè le devo ripagare io? ”

Il tempo passò e scoprendo che doveva pagare anche gli “interessi sul debito pubblico”, il dio del Profetino, grazie al sig. Stato , si fece maieuticamente Grande e Cane.

Del resto con semplice logica non capiva perchè qualcuno avesse scambiato delle figu per qualcos’altro, poi si fosse fatto prestare delle figu e alla fine il Profetino avrebbe dovuto ripagare non solo le figu ma anche delle figu di interessi. “Gli amici che prestano le figu al sig. Stato che poi vengono a rubare a me devono essere dei complici, delinquenti anche loro! ” fù la conclusiva elucubrazione del Profetino.

La vera illuminazione arrivò molto più tardi ma il Profeta non volendo rompere le divine sfere ne scriverà un’altra volta.

Che Anubi sia con voi e con le vostre “figurine”…

Il Profeta

P.S. Che gli Anubisti meditino sul fatto che mettendo al mondo un figlio in itaGlia ad oggi lo si condanna ad avere circa 50’000 Euro di debito.

Perchè?

Ha senso?

Chi è quel delinquente che ha permesso questo?

Il Profetino cresce e diventa Profetello… continua qui.

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