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L'Anubismo Magico

Il Profeta, in occasione del Natale e della sua nota Magia, vorrebbe disquisire un pò sulla Magia in generale, sperando di non rompere le divine sfere.

Il Profeta da piccolo era già un gran testa di cazzo molto curioso e si mise a indagare la magia, in particolare magia nera e gli esorcismi al fine di comprendere “qualcosa” che ci dicono che “non esiste”.

Per parlare un po’ di Magia partiamo dall’inizio:

C’era una volta l’umano privo di qualsiasi forma di conoscenza e la sua ignoranza, pressoché assoluta, lo obbligò a sviluppare diversi tentativi di gestire la meraviglia che gli procurava l’ignoto, attraverso lo sviluppo di religioni e varie “credenze”.

Poi, dopo che Anubi fece un giro in Grecia, nacque “grande” la filosofia “presocratica”. La filosofia (amore per la conoscenza) nasce in opposizione a miti e religioni tentando di comprendere la realtà senza alcun limite.

Il grosso problema è che poi, lo si comprende bene con i presocratici ma si continua a riscontrare anche dopo, nel suo tentativo di voler spiegare ”il tutto” finiva comunque a creare delle spiegazioni del reale che finivano ad appoggiarsi a qualcosa che veniva “divinizzato”.

Nel frattempo la Magia continua il suo corso.

Il termine Mago deriva da una traslitterazione del termine greco “magos”, che significa “sapiente”. Sì! I noti natalizi “re Magi” vengono da lì, erano i sapienti dell’epoca.

Piano piano in filosofia (la madre delle scienze) si comincia a parlare di scienza cercando di dare spiegazioni ai fenomeni osservati. L’indagine dell’osservato porta lentamente la scienza a diventare una forma di religione dove cio ciò che è stato compreso è scientifico, ciò che non è stato compreso non esiste.

Ciò è religioso perché è proprio della religione il bisogno di “regolamentare” modi ed eventi magici in modo che possano avere un valore comune in un gruppo di individui, a prescindere dalla loro esistenza.

La Magia è il modo individuale di osservare, la religione un “modo di gruppo” per imporre solo alcune osservazioni.

Le scienze si svilupparono in modo molto diverso nel mondo: pensate ad es. alla diversità delle varie scienze mediche. Con il passare del tempo e lo sviluppo della comunicazione, le scienze che erano tantissime e diversissime tendono a fondersi in una sola.

Nel frattempo il Mago (il sapiente), veniva estromesso dal suo ruolo e doveva passare lo scettro del sapiente allo scienziato. Non solo veniva “estromesso” ma con l’avvento dei poteri centralizzati (Regni, Imperi, stati ecc.), in particolare con l’Impero Romano, il Mago veniva perseguitato ed ucciso.

La persecuzione continuò fino al periodo in cui il Mago veniva chiamato Stregone e … sempre ucciso.

Meno male che non c’erano più i poveri Re Magi. Nel frattempo si faceva strada lo scienziato. Lo scienziato era colui che capiva tutto salvo ciclicamente scoprire che aveva sbagliato tutto. Come mai il sistema doveva uccidere il Mago, che notoriamente non capiva più nulla? Mha!

Intanto mentre i Maghi venivano uccisi, gli scienziati venivano “inglobati” nei sistemi di potere. Ricordiamo che in Inghilterra il Witchcraft Act, la legge mediante la quale si condannava magia e stregoneria, rimase in corso fino al 1951.

Arrivando ai tempi più recenti il Mago, che significa sempre “il sapiente”, viene semplicemente screditato e deriso. La Magia non esiste più, al suo posto c’è la scienza. Sei sei un Mago allora fai i giochi di prestigio: Il Mago non sa più un anubistico membro di segugio, al massimo può fare dei giochetti.

Lo scienziato invece viene mantenuto da chi produce dei prodotti e dagli “stati”. Di fatto la maggior parte delle volte che andiamo a chiedere qualcosa allo “scienziato” stiamo chiedendo all’oste se il vino è buono.

Comunque il contribuente é minacciato con la violenza di pagare lo stipendio dello scienziato, ma non solo, è obbligato anche a pagare lo stipendio di chi lo forma che è obbligato a seguire i “programmi” di stato. Tra trentanni si scoprirà che molte cose che ti hanno insegnato son sbagliate ma fa niente: Obbedisci! Impara! Se no ti boccio!

Lo Spento dirà: E’ giusto!

“Non esiste la Magia! Esiste la scienzah! Chi crede nella Magia è un coglione!“

Questa è sostanzialmente la storia della Magia: sembra che la Magia sia stata esautorata dal potere di turno.

Cosa ha di così minaccioso qualcosa che “non esiste”?

Per cercare di capire chiediamo aiuto allo zio Friedrich:

Io penso che, oggi (1880 nda) per lo meno , siamo lontani dalla ridicola presunzione di decretare dal nostro angolo che solo a partire da questo angolo si possono avere prospettive. Il mondo è piuttosto divenuto per noi ancora una volta «infinito»: in quanto non possiamo sottrarci alla possibilità che esso racchiuda in sé interpretazioni infinite.”

(N.B. Il Profeta si sente “fratello in sofferenza” di Nietzsche il quale viene troppo spesso impropriamente abusato a livello politico… un piccolo approfondimento qua.)

Quando parliamo di “interpretazioni infinite” stiamo semplicemente ammettendo anubisticamente la nostra infinita ignoranza.

Ma se la “scienza” ammettesse la sua ignoranza e la sua incapacità di essere “assoluta”, a cosa si dovrebbe pervenire?

Che ognuno dovrebbe essere libero di giudicare l’attendibilità delle informazioni che riceve e valutarle, ma non è così: i poteri economici interfacciati dagli stati usano ciò che loro definiscono “vero”, ciò che serve ai loro interessi, per importi obblighi e divieti.

L’Illuminato ha già capito a cosa porti questa osservazione. La scienza è un braccio del potere non perché malefica in sé, anzi, è sempre ricerca della conoscenza, ma perché non è in buona fede, non per colpa sua.

Ma allora bisogna seguire la Magia? Cosa è sta Magia?

La Magia è l’apertura al tutto, è la mancanza di limite, è la capacità di apprezzare il “tutto” con meraviglia. (approfondire qui)

La comprensione scientifica messa a locomotiva dell’indagine limita in modo importante l’ampiezza della conoscenza, le più grandi invenzioni/scoperte sono state di appannaggio di chi con la “scuola” non andava molto d’accordo o non aveva ancora dovuto scenderci a patti.

La conoscenza è frutto dell’inseguimento di una visione “magica” ( non riconosciuta dalla scienza) che finché non viene dimostrata in modo schiacciante, in termini “scientifici” non esiste.

Le favole sono il primo motore di Magia per l’umano che, non a caso, i genitori usano per stimolare la meraviglia del bambino per avviarlo alla conoscenza: Le favole contengono la Magia utile allo scopo. Tra l’altro le favole sono realtà, non sono storie.

Cenerentola è una favola perchè attinge dalla storia vera costruita nei secoli tramite Magia bianca; il bellissimo Harry Potter è una storia perché è stata “inventata” da una geniale persona.

Poi però con il passare del tempo lo stato attraverso la scuola e altri condizionamenti “strappa” il bambino alla Magia bianca dei genitori, e vuole che il bambino viene iniziato all’età adulta laddove come dice il Ferrario:

Per le tribù occidentali consiste nello strappare un ragazzo alla fantasia per introdurlo al conformismo”.

Ne segue, come dice lo zio Friedrich:

Si rovina un ragazzino nel modo più sicuro, se gli si insegna a considerare il “pensare allo stesso modo” più alto del “pensare in un altro modo”.”

A questo punto Einstein interviene:

La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto.

La chiosa la lasciamo a Conrad:

“Quanto più una persona è intelligente, tanto meno diffida dall’assurdo”.

L’obiettivo è ingabbiare gli umani per limitarli ad andare solo da “A” a “B”.

Il comprendere la Magia richiede queste aperture: mediante la fantasia si accende la immaginazione che illumina la meraviglia (approfondire qui) della Magia.

La Magia esiste e bisogna impegnarsi per comprenderla. Ciò perché siamo immersi nella Magia. La nostra immensa ignoranza, senza Magia, non ci permette di esistere pienamente.

Siamo semplicemente “limitati” senza un minimo di visione magica e di componente infantile. Non stiamo parlando di condizionamento: il condizionamento è solo l’analisi scientifica di una piccola parte della Magia nera. Cioè è solo ciò che la scienza è riuscita a spiegare ma è nulla confronto al potere della Magia nera. Siamo circondati da Magia bianca e Magia nera ogni giorno ma non siamo in grado di vederla.

Il Carmagna dice:

Ovunque, mescolate alle particelle d’aria che respiriamo, ci sono particelle di meraviglia e di impossibile. E solo la destrezza di un mago riesce a catturarle.


In realtà non c’è bisogno di essere Maghi che è cosa lunga e difficile, basta credere nell’esistenza della Magia per coglierla.

Purtroppo spiegare cosa sia la Magia in sé è impossibile però il Profeta banalizzando molto tenterà di fare qualche esempio.

Una persona che incontri per strada ti fa un sorrisone. Tu non sai perchè ma per un qualche istante sei felice. Essere felice significa aver una buona vita e un buon sistema immunitario.

Quella persona ha semplicemente “incanalato” per un attimo energia verso di te e tu l’hai ricevuta godendo dei suoi effetti benefici. La scienza non riuscirà mai a spiegare il perché ma come vedi qualcosa è indiscutibilmente successo.

Ciò che non si sa spiegare, come noto, è Magia per cui la Magia esiste.

  • Persone che ti vogliono bene, anche se sono lontane, ti fanno inconsciamente stare meglio quindi, di fatto contribuiscono al tuo benessere e alla tua salute. Anche questa è Magia.
  • Qualcuno che ti rafforza credendo in te ti rende più forte. La scienza tenta di spiegare questo fenomeno con la “motivazione” ma, torniamo, è solo quella piccolissima parte che la scienza ha compreso del fenomeno della trasmissione dell’energia, che rimane ancora nella sua totalità una azione magica.
  • Gli oggetti di quando eri piccolo, come i pelouches, sono dei “condensatori” di energia magica. L’energia che hai trasferito a quegli oggetti, quando li guarderai, ti verrà restituita generandoti un sorriso.
  • Anche solo ricordarti quanto eri “piccolo” è una operazione di Magia, perché ti rafforzerà aiutandoti a non prenderti troppo sul serio.
  • Si dice che nell’operare Magia bianca non si corrono rischi ma il Profeta ha dei dubbi molto seri, il rischio c’è nonostante non si forzino entità. Non sempre il “bene” è percepito nello stesso modo per cui il rischio di fare o farsi dei danni c’è sempre.

La Magia nera è l’opposto, cioè “forzare” energie per nuocere a qualcun altro.

Anche questo fenomeno si può tentare di spiegare con la scienza ma torniamo, solo in piccola parte. “Forzare energie” è una azione difficile e pericolosa sopratutto per chi la fa.

Un “ideologizzato odiatore professionista” compie un vero e proprio, per quanto ridicolo, atto di magia nera “forzando” la sua sia pur ridicola energia negativa verso gli altri.

Prima però di riuscire a rovinare tutti gli altri finisce a consumarsi da solo. Il “sistema” usa Magia nera per poter esistere ed è solo grazie alla incomprensione della Magia da parte della “massa” che sembra che riesca a vincere.

La più grande operazione di Magia Nera a livello planetario è stata fatta un con una influenza ma in pochi se ne sono resi conto.

Il Profeta preferisce non spingersi oltre, non solo perchè “di Magia non si parla”, ma anche perchè ci si addentrerebbe in ambiti molto difficili da trattare qui.

Quello che era importante spiegare è che la Magia è il tutto: è quando ti innamori, quando stropicci il tuo cane o il tuo gatto, è quando ascolti la musica e senti le “vibrazioni” è quando entri in un locale dove ti senti immediatamente a casa tua insieme a vecchi amici anche se non li hai mai visti.

Tutte cose che la scienza ha tentato di spiegare suscitando anubistica ilarità nel Profeta; mi spiace cari scienziati, la Magia esiste e non potrete mai spiegarla.

E il prossimo che parla di feromoni per “spiegare” l’innamoramento il Profeta lo accuserà di tentato omicido a “risata armata”.

Usando una definizione riduttiva potremmo definire la Magia tutto ciò che non faceva comodo prima ai re, poi agli inquisitori, poi agli stati infine ai fact-checkers.

(Il fact-checkers purtroppo non è edibile, approfondire qui cosa sia.)

Tutto ciò che non fa comodo a chi esige dominare viene allontanato e configurato in un settore di riconosciuti estromessi, alcuni dei quali oggi si definiscono complottisti.

I sistemi impongono vocabolari e logiche, e la cosa curiosa è che coloro che son liberi finiscono a parlare con i termini imposti dal sistema pur di dialogare, cadendo nel tranello.

Se il Profeta non ha convinto l’adepto a credere alla magia gli ricorda una citazione di Peter Pan:

I bambini oggi sanno troppe cose, smettono troppo presto di credere alle fate, e ogni volta che un bambino dice “Io non credo nelle fate”, da qualche parte una fata muore.

Il Profeta crede che sia meglio evitare di nuocere alle Fate per cui ci crede e invita gli anubisti a crederci, a non farsi rubare la Magia, perché senza quella siete condannati a vivere nella nota “mondomerdosità” del reale.

L’Anubismo è la prima e unica religione che oltre a non fare danni e non imporre nulla, ama la magia!

Tutte le religioni hanno contrastato la magia perchè avevano paura della conoscenza. L’ Anubismo ama la conoscenza, perchè ama la libertà, e perchè sa che solo nella conoscenza e nella libertà si comprenderà la magia e l’unicità di Anubi!

Ma allora il Profeta crede nella Magia? ” Non ci credo: Sò che esiste.” (cit. Jo Bo Ah in “Per amore e per destino”)

Per concludere non si vuol qui affermare che certi buffoni sedicenti maghi siano maghi. Vedendo tante donne rese dei mostri da interventi di chirurgia estetica siamo portati a pensare che ‘sti chirurghi estetici siano dei delinquenti. E’ falso, semplicemente perchè il “bel lavoro” non si vede; ci è dato di vedere solo il brutto lavoro.

Allo stesso modo non dobbiamo pensare che siccome ci è dato vedere dei buffoni i maghi non esistano.

Posto che la Magia “esiste” , il profeta vuole aprofittare del Natale per ribadire che Babbo Natale esiste.

Come riportato nelle “Credenze Anubistiche” sul Sacro Tomo:

Il buon Anubista crede ad esempio a Babbo Natale. Santa Claus, viene chiamato in molti modi diversi ma che fanno riferimento alla stessa figura presente in mezzo globo e sicuramente positiva. Ovviamente nell’accezione anubista “positiva” significa che non rompe i coglioni, che non fa danni, che non peggiora la situazione e mi sembra che Babbo Natale sia a buon titolo un anubisticamente vero e rispettabile “essere”.

Un carissimo augurio di buon Natale pieno di anubistica pace e magia all’insegna del motto: “Io credo a Babbo Natale!”

Il Profeta.

P.S. Il Profeta si scusa per le numerose citazioni: sono state messe apposta per rendere l’idea del fatto che l’esistenza della Magia è nota a tutti.


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