La religione Anubistica

La Diocanità si manifesta in tre ipostasi (*): Anubi,il Dio Cane, Hesat, la Vacca Dio e Seth, il Dio Porco.Molte sono state le ricerche sulla razza...

di Il Profeta — 2026-01-15

La Diocanità si manifesta in tre ipostasi (*): Anubi, il Dio Cane, Hesat, la Vacca Dio e Seth, il Dio Porco.

Molte sono state le ricerche sulla razza di Anubi, sembra molto somigliante allo Xoloitzcuintli, nome difficile di una bellissima razza di cane messicana.

Qualche ricerca cita il Doberman Pinscher ma quella più probabile storicamente è la razza definita Cirneco dell’Etna importata in Sicilia dai Fenici attorno al 1000 a.C.

L’ipostasi madre di Anubi è Hesat la Dea con testa di Vacca, chiamata anche Vacca Dio.

L’ipostasi dello zio di Anubi è il grande Seth. Veniva rappresentato come un umano con testa di oritteropo.

L’oritteropo è noto in molte lingue, come l’afrikaans, ed è chiamato in italiano “maiale di terra”. Ecco che in italiano potremmo correttamente chiamarlo “Dio Maiale” o in alternativa “Dio Porco”.

Il linguaggio mitologico li rappresenta rispettivamente come Figlio, Madre e Zio, ma l’adepto non cada nell’errore antropomorfico di attribuire al divino rapporti genealogici umani.

Del resto, pretendere di capire come possa una madre essere contemporaneamente manifestazione del figlio è una tipica pretesa dell’umano, convinto che il divino debba rispettare il codice civile.

La divina trinità pertanto consta della Madre, il Figlio e il Porcozio.

Durante il viaggio di Anubi in Tibet, si fermò un certo periodo in India, dove troviamo manifestazioni della sua Trinità.

L’anubismo è una religione monoteistica, o meglio monocanteistica, che ritiene Anubi l’unico vero Dio Cane. Se vi pare contraddittorio che Anubi sia uno e Trino tanta gente lo dice seriamente da molti anni.

È certamente una religione non panteistica, in quanto Anubi non è dappertutto e non è in tutte le cose: Anubi si fa i cazzi suoi, sta dove cazzo gli pare.

Purtroppo il significato del Dio Cane non fu ben compreso dagli studiosi della cultura egizia. Anubi non è guardiano dei morti, ma della morte cerebrale. Protegge la mente dalla morte nei precetti, nei comandamenti delle superstizioni e nei condizionamenti ideologici.

Anubi è un Dio Cane protettivo e liberatorio. La presa di coscienza del fatto che Dio è Cane ed è Anubi è in grado di resuscitare anche le menti più morte, quindi l’unico vero miracolo anubistico è quello di illuminare gli ignoranti.

Gli umani nascono tutti uguali, con uguale testa di cazzo; la loro mente, una volta illuminata dalla diocanità, non è più preda né di superstizioni né di ideologie.

Ogni umano contiene l’embrione dell’idea nella sua testa di cazzo, ma è solo la preghiera di Anubi che maieuticamente lo forma, consentendo all’umano di trasformare la sua testa di cazzo in testa umana libera.

Nell’infinita libertà la mente umana diventa “capace” di parlare e assume la “nicciana” alta posizione di osservazione che gli consente di non comprendere più l’abbaiare dell’umano con testa di cazzo.

Uno dei momenti importanti del percorso dell’illuminazione è quello in cui si accende la TV e ci si trova ad esclamare: “Perché abbaiano?”.

Il buon anubista per la precisione esclama: “Ma Dio Cane, ma perché abbaiano?” (un po’ di adorazione ci vuole sempre… due “ma” anche. L’anubista ama l’avversativo-limitativo).

In molti principi possiamo trovare un parallelo nello gnosticismo, corrente cristiana illuminata sviluppatasi nell’immediato dopo Cristo ma che, in assenza di Anubi, non ha mai raggiunto un grande successo, anche perché i suoi seguaci sono stati notoriamente massacrati da altri buoni cristiani nelle lotte di potere per acquisire il Cristo-brand.

Viceversa il Buddismo è forse la filosofia che più si è avvicinata alla “verità” del Dio Cane, grazie alla nota permanenza di Anubi in Tibet.

La bestemmia, così come concepita nelle superstizioni, nell’Anubismo non esiste: Anubi si fa i cazzi suoi, quindi anche l’umano può farsi i cazzi suoi insultando Anubi purché non gli rompa i coglioni.

Le donne sono sempre state discriminate in tutte le superstizioni religiose: Nell’Islam spesso sono subordinate, nel cattolicesimo sono state frequentemente associate al peccato, alla tentazione o perfino alla stregoneria; anche nel Buddhismo tradizionale la piena parità religiosa è stata a lungo negata.

Purtroppo anche nel Buddhismo, quando si tratta di pari dignità, il karma sembra avere un curioso debole per gli uomini.

Urge una riflessione: ma questi dei esistono e sono tutti divorziati cornuti diventati misogini oppure, visto che gli inventori delle religioni erano uomini, si sono inventati delle religioni che servissero a tenere sotto controllo le donne?

Ma come si fa a pensare che un Dio che giudica le donne inferiori esista?

Ma che Dio è un Dio che giudica in funzione del sesso?

Qualcuno dice che “ancestrali motivi culturali” hanno condizionato anche lo sviluppo delle religioni.

Questo dimostra ulteriormente la falsità delle superstizioni, perché significa ammettere che le cosiddette “religioni” sono state create dagli umani, e quindi implicitamente annullarne il loro significato metafisico. (Lo è anche l’Anubismo ma l’anubismo lo ammette, gli altri no.)

Fortunatamente è arrivato il tempo del Dio Vero: Anubi, il Dio Cane, vero e unico Dio che non fa discriminazioni sessuali.

Anubi è l’unico Dio al quale non frega un cazzo di te che tu sia uomo o donna; per Anubi sei ugualmente niente.

(*) Ipostasi. Dal greco hypóstasis (“realtà sussistente”). Nella filosofia neoplatonica di Plotino le ipostasi sono le manifestazioni dell’Uno: dall’Uno emanano necessariamente l’Intelletto e l’Anima, senza che l’Uno perda la propria unità. L’Anubismo utilizza il termine in questo senso.

Plotino sosteneva che dall’Uno emana necessariamente tutta la realtà. L’Anubismo concorda, con una precisazione: Anubi non emana il mondo per amore o per bontà.

Semplicemente continua a farsi i cazzi suoi. Se poi dall’eccesso della sua Diocanità scaturisce anche un universo, questo è un problema dell’universo, non di Anubi.